Trasforma la “Guerra del Prezzo” in una partnership commerciale basata sul “Valore” che arricchisce tutta la filiera del Food & Beverage Made in Italy.

Partnership Commerciale F&B in GDO

Leve di Negoziazione con Buyer GDO: dal Listino al valore. Affrontiamo subito la dura realtà: ogni volta che ti siedi al tavolo della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), la prima, quasi unica, leva che il Buyer GDO cercherà di tirare è quella del prezzo. Ed è qui che la maggior parte delle PMI F&B commette l’errore più costoso: accettare la logica del ribasso pur di “essere a scaffale”. Ma chi vende solo il prezzo non costruisce nulla. Svuota i propri margini e rende la sua eccellenza intercambiabile. È ora di cambiare prospettiva, smettendo di discutere di listini e iniziando a parlare di valore. Questo è il segreto per costruire una collaborazione commerciale GDO che sia solida e profittevole nel tempo. La Trappola del Prezzo e l’Opportunità del Valore Quando focalizzi la tua intera strategia sulla leva del prezzo, ti trasformi in un fornitore di commodity, anche se il tuo prodotto è un’eccellenza Made in Italy. In un mercato saturo, la guerra sui centesimi è una battaglia persa in partenza. Il tuo obiettivo non è vendere a un buyer, ma farti comprare regolarmente e con convinzione perché sei un acceleratore di ricchezza per il suo reparto. La domanda chiave che devi porti è: quale valore aggiuntivo porto allo scaffale del Buyer GDO? Il valore per un buyer non si misura solo in qualità del prodotto. Si misura in performance. Ecco i pilastri del valore che devi mettere sul tavolo per superare la negoziazione sul listino: 3 Leve di Negoziazione che Spostano il Focus dal Prezzo Per uscire dalla dinamica del ribasso e instaurare una collaborazione commerciale sana, devi presentare una proposta di valore strutturata. FYI In definitiva, la negoziazione con Buyer GDO non deve essere un braccio di ferro, ma la presentazione di un piano strategico congiunto. Se riesci a dimostrare che il tuo prodotto è la chiave per un aumento dei margini e una maggiore fidelizzazione del loro cliente, il prezzo diventerà un dettaglio e tu sarai riconosciuto come un partner strategico di cui non possono fare a meno. Vittorio Sica LAB + La “Proposta di Valore” (Unique Value Proposition) nel Food & Beverage Made in Italy: come farti comprare da un Buyer GDO in 5 slide.  Presidia il Dettaglio, negozio su negozio: cosa fare per fidelizzare il territorio. F&B in GDO, metti in ordine le 4P del Marketing: Prodotto, Posizionamento, Punto Vendita, Promozione.

La “Proposta di Valore” (Unique Value Proposition) nel Food & Beverage Made in Italy: come farti comprare da un Buyer GDO in 5 slide. 

Il Food & Beverage Made in Italy non è solo un settore produttivo: è cultura, tradizione, identità. Ma nel mercato della GDO alimentare, dove scaffali e piattaforme digitali esplodono di alternative, non basta essere italiani per conquistare spazio, budget e continuità di acquisto. I buyer della Grande Distribuzione cercano marchi affidabili, con prodotti performanti, scalabili, con rotazioni garantite e una Proposta di Valore distintiva. Non vogliono solo “il buon prodotto italiano”: desiderano partner capaci di generare sell-out, fidelizzazione, margini e motivazioni di acquisto chiare per i loro consumatori. In questo articolo scoprirai come definire una Unique Value Proposition (UVP) efficace e come presentarla in 5 slide che parlino la lingua del buyer GDO: sintetica, numerica, orientata al risultato. Perché la Proposta di Valore è decisiva nella GDO alimentare Nel comparto F&B, dove l’offerta è ampia e la concorrenza feroce, la UVP deve rispondere a domande specifiche della GDO: Parole chiave oggi più cercate dai buyer GDO: Made in Italy, sostenibilità, tracciabilità, italian sounding, premium price, margine per punto vendita, innovazione alimentare, nuove abitudini di consumo, clean label, private label, storytelling del territorio. Queste keyword non sono moda: sono ciò che guida le decisioni d’acquisto. Cos’è una Proposta di Valore nel F&B Made in Italy Non è dire che il tuo prodotto è “buono”, “artigianale”, o “tradizionale”.Una UVP efficace deve spiegare perché conviene acquistarlo. Deve quindi: Ma attenzione: crescita non significa accesso garantito allo scaffale. Il buyer valuta: La tua Proposta di Valore deve posizionarti su questo terreno. Come presentare la UVP in 5 slide al Buyer GDO Il tempo è poco. Il linguaggio dev’essere essenziale. La logica deve rassicurare. Slide 1 – Il problema del reparto Slide 2 – La tua soluzione Esempio:packaging sostenibile, shelf life ottimizzata, filiera certificata, esperienza territoriale. Slide 3 – La Proposta di Valore Mostra vantaggi concreti: Questi sono gli elementi che il buyer valuta davvero. Slide 4 – Le prove Non servono frasi: servono fatti. Slide 5 – La Call to Action Una sola, chiara: FYI Nel F&B Made in Italy, la tua storia, la tua ricetta e il tuo territorio valgono oro, ma solo se trasformati in una Proposta di Valore capace di convincere un buyer GDO che tu non sei solo un fornitore, ma un acceleratore di margini. Vittorio Sica LAB + INFO Presidia il Dettaglio, negozio su negozio: cosa fare per fidelizzare il territorio. Ottimizzare il Trade Spending. Calcola il ROI delle Promozioni in volantino: perché conviene starci dentro e perché conviene essere l’alternativa. F&B in GDO, metti in ordine le 4P del Marketing: Prodotto, Posizionamento, Punto Vendita, Promozione.

Presidia il Dettaglio, negozio su negozio: cosa fare per fidelizzare il territorio.

Quando parliamo di Food & Beverage Made in Italy, pensiamo subito alla GDO o all’export. Ma c’è un canale che, pur non brillando sempre nei mega-numeri di crescita, resta la vera spina dorsale della tua reputazione sul territorio: il canale dettaglio, ovvero il negozio di quartiere, la bottega specializzata, il tuo partner “sotto casa“. Questo canale, purtroppo, affronta sfide strutturali, con le vendite in piccole superfici in diminuzione rispetto alla grande distribuzione e all’online. Ma è anche il luogo dove il tuo prodotto respira l’aria della comunità e dove si costruisce quella fidelizzazione territorio che nessun algoritmo può replicare. Il tuo obiettivo non è solo vendere al dettaglio, ma investire nel loro successo.  Se hai un canale dettaglio che funziona, darai maggiore possibilità di successo a GDO ed eventuale distribuzione Online.  Ecco i tre passi pratici per creare un presidio blindato sul canale dettaglio, saracinesca dopo saracinesca, che sia una vera e propria partnership strategica. PASSO 1: Formazione e Merchandising – Aiuta il Dettagliante a Vendere Bene Il tuo agente consegna il prodotto e finisce lì? Sbagliato.  Il tuo compito non finisce alla porta del magazzino, ma sul banco del negozio. Se il dettagliante non sa raccontare o esporre il tuo prodotto, l’eccellenza del Made in Italy si spegne. La prima strategia per la fidelizzazione territorio è offrire servizi che elevino la competenza del dettagliante: Misura la Rotazione, Non Solo l’Ordine: Chiedi al dettagliante di condividere i KPI performance retailer, come l’indice di rotazione magazzino. Un prodotto a lenta rotazione è un costo immobilizzato per il dettagliante. Aiutarlo a vendere (aumentando la rotazione) ti posiziona come partner strategico, non solo come fornitore. Formazione Sul Prodotto: Organizza sessioni (brevi e mirate!) dove il tuo personale forma gli addetti alla vendita del negozio sulle caratteristiche, gli abbinamenti e, soprattutto, lo storytelling del tuo prodotto. Devono conoscere il profilo di sapore del tuo Olio EVO o la storia della tua ricetta locale. Visual Merchandising Strategico: Il tuo prodotto deve saltare all’occhio! Fornisci gratuitamente strumenti visual merchandising come espositori da banco, alza-prodotti o materiali POP che diano risalto al tuo marchio, in linea con l’identità del negozio. PASSO 2: Crea Esclusività – Il Potere del “Non-Trovabile” La concorrenza del dettaglio non è il negozio accanto, ma la GDO e l’online. Cosa può rendere il tuo partner di quartiere imbattibile? L’esclusività. Per fidelizzare il territorio, devi fornire al tuo partner un vantaggio competitivo che giustifichi il suo margine e spinga il cliente finale ad entrare: PASSO 3: Co-Marketing e Eventi – Trasformare il Negozio in Esperienza Il vero presidio sul dettaglio, porta su porta, si ottiene quando si uniscono le forze per attirare il cliente finale e farlo tornare. Il Local Marketing è l’arma segreta del dettaglio. FYI In sintesi, la chiave per dominare il canale dettaglio è trattarlo come il partner più importante: quello che ti dà credibilità e radicamento sul territorio. Perché nei fatti è così. Investi in formazione e merchandising, offri esclusività e crea esperienze memorabili. Questo è il modo per garantire al tuo Made in Italy non solo un posto sullo scaffale, ma un posto nel cuore della comunità. Vittorio Sica LAB + INFO F&B in GDO, metti in ordine le 4P del Marketing: Prodotto, Posizionamento, Punto Vendita, Promozione. La “Proposta di Valore” (Unique Value Proposition) nel Food & Beverage Made in Italy: come farti comprare da un Buyer GDO in 5 slide.  Strategie di Cross-Selling e Up-Selling nel catalogo Ingrosso.

Ottimizzare il Trade Spending. Calcola il ROI delle Promozioni in volantino: perché conviene starci dentro e perché conviene essere l’alternativa.

Promo cartellino GDO

Carissimo Imprenditore, caro Manager che da decenni operate con le eccellenze enogastronomiche del Food & Beverage Made in Italy. Il Trade Spending.  Affrontiamo un elefante nella stanza: il Trade Spending. Quei contributi che versi alla GDO per assicurarti spazio, visibilità e, soprattutto, per finire in volantino GDO in promozione. È un costo enorme, spesso compreso tra l’1,6% e il 16% del fatturato che fai con quella catena distributiva. Basta lamentarsi, è ora di misurare!  Il vero successo non è starci dentro a tutti i costi, ma sapere esattamente quanto ti ritorna. Per questo, la tua missione principale è ottimizzare il Trade Spending ROI GDO e capire quando è il momento di scegliere una strategia alternativa e vincente. Ti consiglio questa lettura a proposito. Starci Dentro: La Forza (ancora valida) del Volantino Perché i buyer GDO spingono tanto sulle promozioni in volantino? Perché, nonostante tutto, l’efficacia c’è.  Per una PMI Food & Beverage Made in Italy che cerca volumi e visibilità, lo sconto ha la sua ragion d’essere, e l’efficacia del volantino GDO è ancora alta: La Formula Magica Va bene tutto .. ma qual’è la formula magica che si deve applicare ? Ottima domanda! È proprio qui che si gioca la partita tra chi subisce il Trade Spending e chi lo domina. Per un Imprenditore del Food & Beverage Made in Italy, la formula del ROI (Return on Investment) è lo scudo più forte. Devi usare la forma non solo per calcolare quanto guadagni, ma soprattutto per capire quanto perdi quando la promozione fallisce. Ecco come funziona la formula che ti ho menzionato che ti aiuta a capire se la promozione in volantino GDO ti ha effettivamente arricchito o meno. ROI Trade Spending : A: Margine Lordo Incrementale − Trade Spending = Spread Attività Promo B: Spread Attività Promo / Trade Spending. Se ottieni un ROI positivo, hai fatto un buon affare, se ottieni un ROI negativo devi ricalcolare la tua capacità di offerta.  FYI Quindi “starci dentro” conviene per i volumi e per mantenere il rapporto con il buyer. Ma, per renderlo profittevole, devi calcolarne il vero ritorno. Vittorio Sica LAB + INFO F&B in GDO, metti in ordine le 4P del Marketing: Prodotto, Posizionamento, Punto Vendita, Promozione. Food Ecommerce B2B: opportunità o minaccia? Ti svelo numeri e strategie. Presidia il Dettaglio, negozio su negozio: cosa fare per fidelizzare il territorio.

F&B in GDO, metti in ordine le 4P del Marketing: Prodotto, Posizionamento, Punto Vendita, Promozione.

Accordo F&B GDO

Se sei un imprenditore o un manager delle PMI Food & Beverage Made in Italy, sai benissimo che la GDO è un’arena difficile. Spesso, il tuo prodotto di eccellenza finisce per essere trattato come l’ultimo della lista, con l’unica richiesta di abbassare il prezzo. Insomma, la classica “guerra dei prezzi” che mina le tue strategie di profitto in GDO PMI F&B nel lungo periodo.   Basta! È ora di smettere di regalare i tuoi margini.  La chiave non è uscire dal gioco, ma giocarlo meglio, riscrivendo le regole del Marketing. Trasformiamo le 4P da concetti teorici a vere e proprie armi di negoziazione, focalizzandoci sul valore del prodotto e non sul costo. Ecco come rimettere in sequenza i pilastri del tuo business per assicurare un posizionamento impeccabile e difendere i margini. (P1) il Prodotto: L’Ereditarietà Made in Italy Se vuoi un posizionamento Made in Italy GDO non prezzo vincente, devi partire dal tuo “gioiello di famiglia”: il Prodotto (P1). Il cibo italiano è amato in tutto il mondo e spesso si posiziona nella fascia alta dei prezzi, un super-potere che non puoi sprecare!   Attenzione, però: limitarsi a dire “è Made in Italy” non basta.  Devi segmentare e differenziare l’offerta in modo chirurgico, capendo cosa vogliono esattamente quei clienti in quel punto vendita. In pratica, rendi il tuo prodotto così unico e specifico che il buyer GDO non può dirti di no, riducendo il rischio di farti competere solo sullo scaffale.   (P2) il Posizionamento: Oltre la Guerra del Prezzo Basta parlare di Prezzo, parliamo di Posizionamento (P2)!  Il tuo focus non deve essere quanto sei economico, ma quanto sei essenziale per quella Insegna GDO, dimostrando di toccare i loro Fattori Critici di Successo GDO.   Hai una notizia fantastica da usare in negoziazione: il 73% degli italiani, quando fa la spesa, guarda al valore del prodotto, non solo al cartellino!  Il tuo lavoro, quindi, è trasformare questo valore percepito dal consumatore finale in un vantaggio negoziabile con il buyer, creando un rapporto di fiducia e reciprocità anziché una battaglia all’ultima lira.  “Chiunque venda solo prezzo è destinato a chiudere” e questo l’ho imparato, nei fatti, da mio nonno Vittorio; fondatore nel 1953 della nostra Agenzia di Rappresentanze.  (P3) il Punto vendita: La Logistica come Fattore di Affidabilità Devi essere organizzato e veloce ! Trasforma la Logistica da un incubo di costi in una logistica GDO servizio di valore F&B.  Invece di essere solo un trasporto, il tuo sistema garantisce alla GDO l’”utilità di tempo e luogo” impeccabile.   Una gestione supply chain alimentare trasparente e pronta è il tuo asso nella manica, perché fa risparmiare davvero alla GDO più di qualsiasi sconto. Ecco come monetizzi l’efficienza. Questi dati di efficienza si configurano come Fattori Critici di Successo superiori al prezzo.  Usali! (P4) la Promozione: Costruire Fedeltà e Brand L’ultima P è la Promozione (P4), ma non quel tipo di promozione triste basata solo sullo sconto (quella che in GDO è la più diffusa ). La tua promozione GDO che rafforza il brand deve costruire fedeltà! Per massimizzare le strategie di profitto GDO-PMI F&B, devi usare iniziative che creano un legame emotivo duraturo.   FYI Ecco fatto.  Riordinando le 4P in questa maniera — Prodotto, Posizionamento, Punti vendita e Promozione — ti siedi al tavolo della GDO non come un fornitore qualsiasi, ma come un partner indispensabile, garantendo margini e volumi, e difendendo con orgoglio l’alto valore del tuo Made in Italy. Vittorio Sica LAB + INFO La “Proposta di Valore” (Unique Value Proposition) nel Food & Beverage Made in Italy: come farti comprare da un Buyer GDO in 5 slide.  F&B Made in Italy: Ingresso nei Canali Internazionali (Importatori/Distributori); i primi 3 passi pratici. Strategie di Cross-Selling e Up-Selling nel catalogo Ingrosso.

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